Area di intervento · Nettuno e online
Rapporto con il cibo
Quando il cibo smette di essere cibo e diventa una resa dei conti
Ti riconosci?
- Il pensiero del cibo occupa gran parte della giornata
- Mangi di nascosto, e dopo arrivano vergogna e propositi di rimediare
- Ti pesi di continuo, oppure eviti la bilancia e gli specchi
- Il valore che ti dai dipende da quanto hai mangiato o da come ti vedi
Nei disturbi del comportamento alimentare il cibo è quasi sempre il linguaggio, non l'argomento: parla di controllo, di rabbia che non trova parole, di un'immagine di sé che non torna, a volte di esperienze rimaste senza voce.
Per questo le diete da sole non risolvono: possono anzi rinforzare il circolo restrizione-abbuffata, perché ogni divieto prepara la trasgressione successiva.
È un'area in cui il tempo conta: prima si interviene, più il percorso è breve. E in cui non serve aver ricevuto una diagnosi per chiedere aiuto.
Come lavoro
Nei primi incontri guardiamo insieme, senza giudizio, che funzione ha assunto il cibo nella tua vita e in quali momenti si accende. Il lavoro riguarda le emozioni che precedono e seguono, il dialogo interno sul corpo e le esperienze che lo hanno costruito.
Quando la situazione lo richiede, il percorso psicologico si integra con il medico di famiglia, con un nutrizionista o con un centro specializzato: te lo dico apertamente e ti aiuto a orientarti, perché in questo campo il lavoro d'équipe fa la differenza.
Come si svolge il percorso
- 1Un primo colloquio per capire da quanto dura e quanto pesa sulla tua vita.
- 2La ricostruzione dei momenti critici e delle emozioni che li accompagnano.
- 3Il lavoro sull'immagine corporea e sull'autocritica, spesso la parte più profonda.
- 4L'eventuale raccordo con altri professionisti, sempre con il tuo consenso.
Domande frequenti
Non ho una diagnosi, posso venire lo stesso?
Certamente. Molte persone arrivano con un rapporto faticoso con il cibo che non rientra in una diagnosi precisa, e proprio per questo si può lavorare prima che si strutturi.
Mi darai una dieta?
No: non è il mio ambito e non sarebbe utile. Il mio lavoro riguarda ciò che sta sotto al comportamento alimentare; l'aspetto nutrizionale, se serve, lo segue un professionista dedicato.
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