Area di intervento · Nettuno e online
Adolescenti e famiglie
Quando tuo figlio chiude la porta e non sai più come raggiungerlo
Ti riconosci?
- Si è chiuso in camera e le risposte sono diventate monosillabi
- La scuola è diventata un campo di battaglia, o un luogo da evitare
- Dorme male, mangia in modo strano, passa le notti online
- Vedi segni sulla pelle, o senti parole che ti spaventano
L'adolescenza è una ristrutturazione, non una malattia: cambia il corpo, cambia il cervello, cambia il posto che si occupa nel mondo. Il conflitto è spesso il modo in cui un ragazzo prova a diventare qualcuno di distinto dai genitori.
Il problema non è il conflitto in sé, ma quando il ragazzo resta solo dentro qualcosa che non riesce a dire: il ritiro, l'ansia da prestazione, il rapporto difficile con il corpo, le sostanze, le relazioni che feriscono.
Molti genitori arrivano dicendo di aver sbagliato tutto. Quasi mai è così: è cambiato l'interlocutore, e servono strumenti nuovi.
Come lavoro
Con i ragazzi funziona una cosa sola: essere presi sul serio. Nel colloquio non c'è giudizio e non c'è resoconto ai genitori — quello che viene detto resta nella stanza, salvo le situazioni di pericolo, che spiego con chiarezza fin dal primo incontro.
Con i genitori lavoro in parallelo, quando serve: incontri dedicati per capire cosa sta succedendo e come stare accanto senza forzare. Questa esperienza l'ho maturata negli sportelli di ascolto delle scuole superiori di Roma e in una casa famiglia per adolescenti.
Come si svolge il percorso
- 1Un primo colloquio con i genitori, oppure direttamente con il ragazzo se è lui a chiederlo.
- 2Alcuni incontri di conoscenza con l'adolescente, per capire insieme se proseguire.
- 3Un percorso individuale, con eventuali incontri di raccordo con la famiglia.
- 4Se serve, il contatto con la scuola o con altri professionisti, sempre concordato.
Domande frequenti
Serve il consenso di entrambi i genitori?
Sì, per i minorenni è necessario il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di separazione o di provvedimenti del giudice serve la relativa documentazione: ne parliamo al primo colloquio.
Mio figlio non vuole venire.
Capita spesso. In quel caso si comincia dai genitori: cambiare qualcosa nel modo di stare accanto sposta già molto, e in diversi casi è proprio questo a rendere poi il ragazzo disponibile a venire.
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